PRIMAVERA E CASCOLA ALBICOCCO : COSA FARE? - Agronit
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PRIMAVERA E CASCOLA ALBICOCCO : COSA FARE?

PRIMAVERA E CASCOLA ALBICOCCO : COSA FARE?

 

Dopo l’inverno, il freddo e il gelo è arrivata la primavera che ha portato con sè diverse conseguenze e problematiche .

Gli albicocchi sono le piante che più hanno risentito del freddo.

In molte zone d’Italia si iniziano già a riscontrare fenomeni di cascola dei frutti (gli alberi da frutto lasciano cadere tutti o alcuni dei frutti immaturi che portano).

Oltre alle temperature, un’altra aggravante del fenomeno sono spesso stati gli interventi con l’azoto che hanno causato un scompenso sulla pianta.

Cosa fare quindi per ridurre al minimo il fenomeno e stimolare efficientemente le piante?

 

Anche se si continua a vedere le piante deboli, non bisogna eccedere con apporti azotati ma prediligere sempre prodotti a base fosforica e magnesio come MAP o urea fosfato
e utilizzare in maniera importante anche gli amminoacidi per bilanciare gli assorbimenti.

Inoltre, data la situazione, quando si usa l’azoto è sempre meglio inserire una parte di potassio per non eccedere in termini di dominanza apicale (per esempio per 50 kg a ettaro di nitrato ammonico è necessario aggiungere una metà dose di potassio).

I frutticoltori ad oggi non si devono preoccupare se le piante non sono veloci nella loro ripresa, ma piuttosto che abbiano una buona emissione a foglia (considerando che non è l’azoto il metodo migliore per stimolare questo aspetto).

Infine è sempre importante utilizzare alghe che riducono la differenziazione dei calibri e integrare con il calcio  che serve a irrobustire le cellule dei frutti e avere un frutto più forte e con meno problemi di cascola .

 

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